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LA FINE DI UN’EPOCA

 

1988… una vita. Il secolo scorso, in effetti.
L’istituto professionale cittadino era cresciuto, non ci stava più nella sede delle Quattro Strade, dove il comune lo aveva trasferito otto anni prima, togliendolo dai seminterrati – cantine, sarebbe il termine appropriato - delle medie di via De Amicis e assegnandogli anche l’edificio scolastico di Cireggio, proprio di fianco alla chiesa parrocchiale, per alloggiarvi le classi quarte e quinte appena istituite. Era arrivata anche l’autonomia dalla sede centrale di Novara - il vecchio, glorioso Bellini col cui nome la scuola omegnese è ancora oggi ricordata da tanti ex studenti – e, nel dicembre del 1985, l’intitolazione al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Ma gli studenti continuavano a crescere - in particolare quelli del corso Elettrici – tanto da obbligare le autorità a trovare una collocazione provvisoria, in attesa della realizzazione di un nuovo edificio.
Così, in quell’estate dell’88, maturò la decisione di trasferire sei delle quattordici classi di elettricisti nell’edificio del ‘San Giuseppe’, appena abbandonato dall’omonimo liceo linguistico privato. In tutta fretta si realizzarono i laboratori e le officine e nel settembre di quell’anno i corsi di qualifica presero regolarmente avvio a Crusinallo.
Vi rimasero sino all’estate del 1993 quando, completato il primo lotto del nuovo edificio alle spalle del Forum, area ex Pietra, tutto il corso Elettrici fu portato nel centro cittadino. Si pensava a una sistemazione definitiva, attendendo che la realizzazione del secondo lotto della nuova scuola, tra la Nigoglia e via Fratelli Di Dio, permettesse di sistemarvi anche i Meccanici. Le note - e mai del tutto chiarite - vicende urbanistiche dell’area Pietra impedirono però di completare la realizzazione e nel 1997 l’amministrazione comunale, messo in vendita l’edificio di via Tre Cascine, pensò di sistemare l’altra parte del professionale nuovamente a Crusinallo, questa volta nelle ex scuole elementari, le cui classi erano state nel frattempo spostate a Santa Rita. Ma le strutture del vecchio edificio di fine ‘800 non erano adatte a contenere le officine meccaniche con i loro ingombranti e pesanti macchinari, quindi toccò ancora di nuovo al corso Elettrici prendere ‘armi e bagagli’ e traslocare per la quarta volta, lasciando i locali del Forum ai colleghi e al neonato corso Abbigliamento e moda.
La parabola si chiude, forse, in questa estate 2011: a seguito dell’unificazione del professionale con l’istituto tecnico commerciale e della cosiddetta ‘razionalizzazione’ (sic) dei corsi i ‘nomadi’ elettricisti tornano al Forum, chissà se definitivamente…
Chi scrive questo pezzo – e ha vissuto in prima persona le vicissitudini sopra narrate – pur scendendo ogni giorno dalla Cort Cèra ha finito per affezionarsi a Crusinallo, tanto da sentirsi un po’ pantoflìn d’adozione e, in quella piazzetta alberata che stranamente non ha nome, ma che tutti qui chiamano la piazza dij scòol, a considerarsi quasi a casa propria. Per questo – anche a nome dei tanti colleghi e dei moltissimi ragazzi che in questi anni hanno ospitato – credo che ai crusinallesi vada un sentito, sonoro GRAZIE.
massimo m. bonini
 

Pubblicato il 22/8/2011 alle 15.46 nella rubrica Diario.

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